Azimut ci crede. L’82 Fly e il Seadeck 7 sono tra le prime imbarcazioni a montare il nuovo sistema realizzato da Watchit. Di cosa si tratta? È un sistema anticollisione che si avvale del Gps, dell’AIS, di un piccolo radar dedicato e dell’intelligenza artificiale.
La differenza rispetto ad altri strumenti con il solo radar o l’AIS è che Watchit Eye è in grado di rilevare anche un kayak, un tender o un bagnante che si trovano in prossimità dell’imbarcazione, oltre a rocce o barche in transito. Insomma, Watchit Eye è in grado di vedere tutto ciò che galleggia e che rischia di entrare in collisione con l’imbarcazione su cui è montato. È un sistema di allerta che convoglia tutte le informazioni a una centralina interfacciata con il plotter di bordo.
È un vero e proprio ausilio per il comandante, nel senso che non impedisce automaticamente la collisione, ma attiva un allarme che consente a chi è al timone di intervenire. Il software, infatti, esclude ciò che non rappresenta un vero pericolo e attiva l’allarme solo qualora vi sia un rischio di collisione. In questo modo si evitano falsi allarmi che, soprattutto se ci si trova in un tratto di mare molto frequentato o in una rada affollata, non si ripetono in continuazione.
Durante la prova in mare dell’Azimut 82 Fly ho avuto l’occasione di vederlo all’opera e di apprezzarne l’efficacia. Poco fuori dalla diga foranea di Cannes, per esempio, ho incontrato dei legni galleggianti che erano stati rilevati da Watchit Eye. Mi sono volutamente avvicinato e poi ho modificato la rotta per evitarli. E sul plotter in plancia, l’allarme che si era attivato si è poi spento. Mi è sembrato un sistema molto utile, in particolare quando si è a bordo di un’imbarcazione che, per dimensioni e struttura, non consente di mantenere sempre sotto controllo tutto ciò che le galleggia intorno.
(Watchit Eye: occhio che vede, cuore non duole – Barchemagazine.com – Gennaio 2026)















