Milano è la capitale dell’industrial design, punto di riferimento di mondi sempre più connessi
by Francesco Michienzi
Il Salone del Mobile.Milano e la Design week hanno attraversato i confini tra sogno e realtà. Hanno trasformato gli spazi del nostro quotidiano nella metafora di pensieri che creano nella nostra mente un paesaggio immaginario che invita alla riflessione sulle città e sulle nostre abitazioni. Milano è al centro del mondo, palcoscenico di un teatro dove riflettere sul futuro delle città e sul ruolo cruciale della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel plasmare le connessioni tra persone e spazi, affrontando le sfide contemporanee.
La scultura luminosa e rotante, progettata da Devlin per celebrare Euroluce, si trovava al centro del secentesco Cortile d’Onore, che collega la Pinacoteca di Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense e l’Accademia di Belle Arti. Si tratta di una scultura cilindrica girevole di 18 metri di diametro, composta da scaffali illuminati contenenti oltre 3.000 volumi.
Euroluce ha espresso una moltitudine di progetti, di realizzazioni, di installazioni, di esposizioni, di sperimentazioni e di ricerche che potranno diventare fonte di ispirazione per architetti e designer d’interni.
Un’esplorazione dell’intersezione tra creatività, innovazione e l’evoluzione del nostro vivere insieme. Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano ha dichiarato: “Abbiamo sempre pensato al Salone come strumento fondamentale per offrire opportunità di crescita e sviluppo per il nostro settore, creare dialoghi interculturali, avvicinare discipline, illuminare Milano”.
Mother è un’opera che ha aperto la strada a una nuova visione della scultura. La Pietà Rondanini come non si è mai vista, un’opera incompiuta, ma piena del suo dolore, che rintocca ed emerge dal gioco di luci allestito intorno al capolavoro di Michelangelo dal drammaturgo statunitense Robert Wilson nell’antico ospedale spagnolo del Castello Sforzesco. Mother nasce da una riflessione profonda sull’incompiutezza e sulla spiritualità, sul rapporto tra spazio e tempo.
La 63ª edizione del Salone del Mobile.Milano 2025, caratterizzata dal tema Thought for Humans, ha puntato sull’intelligenza emotiva tra artigianalità, innovazione tecnologica e sostenibilità. Il tema è stato scelto per ricordare che l’espressione e la dimensione principale del design è l’essere fatto da e per l’uomo: ogni progetto infatti deve rispondere ai bisogni, ai valori e alle esperienze dell’essere umano. Il design in questo modo si radica nella quotidianità e si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita, con un approccio sempre più personalizzato degli spazi e delle soluzioni abitative. Momenti di riflessione amplificati anche dagli oltre mille eventi del Fuorisalone organizzati negli show room, negli studi di architettura e design, nelle gallerie d’arte, nei palazzi storici, ma anche in location industriali e in luoghi normalmente inaccessibili.
Il Salone del Mobile.Milano è sempre un momento significativo di scambio, riflessione e confronto per mettere in relazione tra loro i professionisti che gravitano all’interno di questa industria.
Le grandi firme del design si sono mescolate e incontrate con i professionisti, gli appassionati, i progettisti, i curiosi, connazionali e stranieri, per le sei giornate di un calendario fittissimo.
Le installazioni quest’anno hanno proposto una riflessione sul tema Mondi connessi invitando a pensare come il design possa svolgere un ruolo cruciale nel collegare diverse dimensioni della nostra vita. La dolce attesa è stata la spettacolare installazione di Paolo Sorrentino che, affiancato dalla scenografa Margherita Palli e dal tessuto sonoro di Max Casacci, ha offerto un tributo al sentimento universale dell’attesa. Non un intervallo, ma il momento più sincero della vita. A scandirla, il battito di un cuore, nascosto, misterioso. La dolce attesa è stata un’esperienza che ha trasformato lo spazio in un limbo di suggestioni visive e sonore. L’attesa è una dimensione. Un luogo in cui qualcosa può accadere e la differenza è data da come lo spazio viene progettato e realizzato.
Christian Grande and Guido Cranchi, Immersio Temporis
Cranchi Yachts ha presentato un’installazione firmata da Christian Grande. Palazzo Clerici, nel cuore del Brera Design District, ha ospitato Immersio Temporis, un’interpretazione del design e della nautica che trascende i confini temporali e reinterpreta la percezione del tempo, in un’esperienza che fonde bellezza, innovazione e tradizione. La chiglia, sospesa tra cielo e terra, rappresenta un punto di equilibrio in cui il tempo sembra fermarsi.
L’edizione 2025 del Salone del Mobile ha raggiunto quota 302.548 presenze, a conferma del ruolo chiave della manifestazione che quest’anno ha acceso i riflettori internazionali su 2.103 espositori da 37 Paesi con un’offerta senza uguali.
Il Salone del Mobile è il più importante appuntamento internazionale per l’industria del design. La manifestazione, nata nel 1961, anche quest’anno ha proposto un ampio ventaglio merceologico di arredi che si è distinto per forza espressiva e innovazione funzionale, tecnologica, materica, pensati per valorizzare lo scenario domestico. Ingegno, visione, innovazione, eccellenza sostenibile ed emozione rappresentano il lessico familiare delle aziende e dei marchi che hanno esposto al Salone Internazionale del Mobile che si conferma sempre più globale, inclusivo e in dialogo con tutto il sistema creativo e produttivo dell’arredo.
1. Flos, Maap, by Erwan Bouroullec, ©Diego Ravier 2. Ferro Luce, @Diego Ravier 3. Mondi Connessi, Net, ©SilviaBadalotti 4. Portanuova Vertical Connection 5. Plissade, Luis Marie @Ludovica Mangini 6. Barovier&Toso, ©Diego Ravier 7. Punto Ottico, @Matteo Cibic 8. Workplace, @Andrea Mariani 9. Besenzoni: Riflessi sul mare by Christian Grande. 10. Imoon, ©Diego Ravier 11. Beste Arca, ©Alessandro Russotti 12. SProject, ©Ruggiero Scardigno 13. Gufram, ©Andrea Mariani 14. Utsuwa Juhi Series, Kazuki Nagasawa, Super Rat, ©Ludovica Mangini.
Ogni anno, questa manifestazione dà forma alla sua vocazione di laboratorio di sperimentazione e contaminazione, luogo di incontro, di relazione e di nuove opportunità di business. È qui che vengono presentati prototipi e novità in fatto di arredo, spazi domestici e stili di vita: camere da letto, zone pranzo e living, corridoi d’ingresso e ambienti di servizio, spazi outdoor con i loro mobili e guardaroba, gli imbottiti, i tavoli e le sedute diventano teatro di una narrazione che parte dalla stanza per esplorare come cambia il modo di vivere e di abitare e di arredare.
Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, ha dichiarato: “L’edizione 63 del Salone del Mobile è stata un faro in un 2025 di sfide globali: ha dimostrato forza e visione condivisa. Con 302.548 presenze si conferma la centralità della Manifestazione nel creare connessioni tra oltre 2.100 espositori da 37 Paesi e una comunità che ha scelto Milano. Il settore ha dimostrato, ancora una volta, quanto qualità e innovazione di processo e prodotto siano ingredienti chiave di una competizione internazionale sempre più sfidante. In linea con le aspettative, Euroluce ha ridefinito il futuro dell’illuminotecnica, creando una spinta nella competitività tra aziende italiane all’avanguardia e un 45% di aziende estere, leader del settore. Salone.Satellite ha celebrato 700 talenti emergenti, aprendo nuove riflessioni sulle possibili interazioni tra artigianato e industrial design”.
Nel suggestivo Cortile del Settecento dell’Università degli Studi di Milano, ha preso vita Wind Labyrinth, un’opera immersiva curata da Piero Lissoni che traduce l’essenza della navigazione in un’esperienza sensoriale avvolgente. Il labirinto di vele si fa metafora del mare come spazio senza confini, dove il vento guida l’esplorazione e definisce il percorso. Un’installazione che porta in scena l’universo di Nautor Swan, recentemente entrato a far parte di Sanlorenzo, e ne esalta la capacità di fondere design, tecnologia e sostenibilità in una sintesi di stile e innovazione.
Il 2024 della filiera legno-arredo si chiude con un fatturato alla produzione pari a 51,6 miliardi di euro, in flessione del 3,1%, 53,2 miliardi nel 2023, in continuità con la normalizzazione avviatasi nel 2023, dopo due anni di grande crescita per il settore. L’export, che rappresenta il 38% del fatturato totale della filiera, chiude a -2,3% con un valore pari a 19,4 miliardi di euro. Il saldo commerciale della filiera sfiora gli 8 miliardi di euro, era di 8,4 miliardi nel 2023.
(Salone del Mobile.Milano and Design Week – Mondi connessi – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Giugno 2025)



































































