Un’auto-yacht, realizzata dall’inventore del costume da bagno Bikini. Appartenuta a solo tre proprietari in 75 anni, è un veicolo completo e ben conservato
by Giovanni Gasparini – photo by Courtesy Artcurial
Una delle soddisfazioni principali del mio mestiere è l’opportunità di scoprire oggetti unici che narrano storie particolari. Il periodo dell’immediato secondo dopoguerra, spinto dal grande ottimismo della ricostruzione dell’Europa, ci ha dato molti esempi di ciò nell’ambito dell’arte, architettura e design. Questo atteggiamento di allora per cui nulla è impossibile, e l’immagine visiva conta più di mille parole, mi si è plasticamente posto innanzi durante la preview dell’asta di auto d’epoca che Artcurial tiene ogni anno a febbraio a Parigi nell’ambito della fiera Rétromobile, la più importante in Europa.
L’imponente realizzazione fonde le linee di un motoscafo classico, richiamando quelle portate al successivo mondiale da Riva, con la mobilità su quattro ruote.
Si tratta dell’incredibile carrozzeria “Yacht” che il grande designer carrozziere francese Chapron, noto per meravigliose conversioni “aperte” di gioielli come la Citroën DS e SM, ha concepito e realizzato nel 1948 su uno chassis di una grande auto americana di prima della guerra, una Packard Super Eight del 1937. L’imponente realizzazione fonde le linee di un motoscafo classico, richiamando quelle portate al successivo mondiale da Riva, con la mobilità su quattro ruote. Vi sono bitte a poppa, un frontale sporgente ammazza-pedone che al giorno d’oggi non permetterebbe certo l’omologazione stradale, uno specchio di poppa con la pubblicità e dei divanetti da motoscafo al posto del baule, accessibili da un abitacolo in stile nautico. Il progetto non aveva infatti una finalità tecnica di creazione di un mezzo anfibio, ma la velleità caratteristica del marketing.
Il suo committente, il cui nome ancora splende a “prua” in lettere capitali in metallo, è Louis Réard, nome che probabilmente non dice molto al giorno d’oggi, ma che tutti in realtà conosciamo ed ammiriamo per la sua “invenzione”. Un’invenzione che non ha a che fare con la meccanica, i motori, e nemmeno lo yachting in senso stretto, ma con la moda e il costume. A lui, infatti, si deve il nome “bikini”, registrato nel 1946, e la sua invenzione è talmente diffusa da diventare un nome comune, ma 80 anni fa si trattava di un’innovazione scandalosa che richiedeva una promozione sopra le righe.
Inventore del celebre costume da bagno per il quale registrò il marchio Bikini nel 1946, Louis Réard concepì poco dopo un veicolo pubblicitario destinato a viaggiare in Francia e in Europa, che avrebbe rappresentato il collegamento tra la spiaggia, simbolo di libertà, e l’automobile, essenziale per la sua promozione nei luoghi più remoti.
Certo, la presenza in strada di questo yacht su quattro ruote, che ospitava modelle vestite del solo prodotto in vendita, era talmente fuori dal comune da vincere il premio della Federazione Francese dei Pubblicitari. Grazie a qualche foto dell’epoca, acclusa nella essenziale documentazione che accompagna la vendita, si riesce ad immaginare l’impatto sul pubblico ad eventi come il Tour de France ciclistico, o le spiagge della riviera di Saint Tropez. Utilizzato dal suo committente imprenditore fino al 1976, l’auto ha poi avuto due proprietari collezionisti di auto, ed era stata protagonista di una Retromobile nel 1987, per poi rimanere ferma e nascosta per 38 anni; si spera che il nuovo facoltoso proprietario voglia farla ritornare sulle strade, affrontando le spese per la revisione della meccanica, mentre la carrozzeria è originale e perfetta coi suoi segni del tempo.
Vi sono bitte a poppa, un frontale sporgente ammazza-pedone che al giorno d’oggi non permetterebbe certo l’omologazione stradale, uno specchio di poppa con la pubblicità e dei divanetti da motoscafo al posto del baule, accessibili da un abitacolo in stile nautico.
Che valore attribuire ad un oggetto così unico? Una stima difficile che gli esperti di Artcurial hanno posto a 250-350mila euro. Tanti o pochi? Noi possiamo solo limitarci ad immaginarla nuovamente davanti al Casinò di Monte Carlo, pronta ad offrire un passaggio per le spiagge a coraggiose passeggere, ovviamente in bikini, ci sarebbe una lunga fila d’attesa, ne siamo certi!
(Veteran Boat – Fantasia al timone – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Agosto 2025)











