Art Monte-Carlo – Nel segno del Bello

Art Monte-Carlo Salon d’Art, tenutosi al Forum Grimaldi, è il più importante evento commerciale monegasco del settore

by Giovanni Gasparini*

Giunta alla nona edizione, la fiera boutique ha visto la partecipazione di una ventina di prestigiose gallerie internazionali che hanno proposto una grande varietà di opere a un pubblico di collezionisti locali e internazionali.

La selezione di arte del XX secolo è di grande richiamo. L’offerta va dalle opere milionarie di artisti noti come Picasso, Magritte e Chagall, ai più abbordabili disegni intimi di Leonor Fini, una riscoperta più recente nell’ambito del surrealismo e dell’arte al femminile, presentata dalla galleria Durazzo. L’artista ha vissuto parte della sua vita nel sud della Francia ed è ora nota al grande pubblico grazie alla retrospettiva dedicatale a Milano al Palazzo Reale. La sua carica di erotismo misterioso è apprezzata dai collezionisti di arte surrealista e ha visto una rapida crescita sul mercato.

Per la prima volta, l’interior design e l’architettura sono stati presentati ad Art Monte-Carlo attraverso un progetto ideato
da Pierre Yovanovitch con una scenografia senza alcun limite tra mobili e arte contemporanea.

Grazie alle gallerie Moretti, Cortesi e Robilant+Voena, la presenza dell’arte italiana del dopoguerra è di grande respiro. Da Moretti una lirica composizione della serie degli aeroplani di Alighiero Boetti dialoga con la Pop Art in salsa romana di Mario Schifano, il cui dipinto con foto dello schermo dell’allunaggio del luglio 1969 fonde linguaggio pittorico e televisivo.

Charlotte Diwan, portrait ©Annik Wetter.

«Questa edizione esprime la nostra volontà di consolidare un appuntamento internazionale di alto profilo nel Principato.
Art Monte-Carlo ambisce a diventare un punto di riferimento e un catalizzatore per gli attori culturali del territorio, rafforzando al contempo il ruolo di Monte Carlo come luogo strategico nel mercato dell’arte». Charlotte Diwan,
director of Art Monte-Carlo
 

Cortesi dedica la propria esposizione alle due anime degli Anni ’60: da un lato la figurazione con la metafisica di Giorgio de Chirico, dall’altro la ricerca dei linguaggi astratti e minimalisti di Bonalumi, Castellani e ovviamente il “padre” di tutto il movimento, Lucio Fontana. Quest’ultimo, con i suoi riconoscibili tagli e buchi, è di gran lunga l’artista più presente in fiera, con tele milionarie, fra cui un inusuale “taglio” lilla da R+V, ma anche lavori su carta e multipli a partire da qualche decina di migliaia di euro, grazie al focus proposto dalla torinese Galleria Accademia.

Presentati due focus in collaborazione con il Centre Pompidou, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra Couleurs! Capolavori del Centre Pompidou.

Non manca spazio per l’arte contemporanea, soprattutto con artisti già affermati. Molto ammirati (e instagrammati…) come sempre gli specchi di Anish Kapoor e Michelangelo Pistoletto proposti dalla Galleria Continua, ma anche le classiche fotografie di interni di Massimo Listri offerte da Moretti; le chiassose sculture multicolore dell’italo-svizzero Ugo Rondinone da Mennour, per finire con i ricami di Francesco Vezzoli proposti dal torinese Franco Noero. Buona scelta anche di artisti più giovani, da scoprire, che sono più accessibili a chi si avvicina per la prima volta all’acquisto di un’opera d’arte. Come tradizione, la fiera è accompagnata dalla Monaco Art Week con la partecipazione delle gallerie ed istituzioni presenti nel Principato, in particolare i due musei nazionali che propongono una divertente esposizione dedicata al soggetto dei Cactus nell’arte a Villa Sauber, oltre a un’altra, a Villa Paloma, dalla cui terrazza si gode il più bel panorama di tutta Monaco e si mangiano le migliori piadine del Principato (ovviamente italiane…), che indaga il rapporto fra Coco Chanel e l’arte del suo tempo, fra cui spicca Sonia Delanoy con le sue geometrie d’avanguardia.

La nona edizione di Art Monte-Carlo si è svolta sotto l’Alto Patrocinio di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco al Grimaldi Forum.

Negli stessi giorni si è tenuta l’inaugurazione della grande mostra Couleurs! con le opere prestate dal Centre Pompidou di Parigi, che chiude per ristrutturazioni che dureranno un quinquennio. La scelta di presentare decine di capolavori provenienti dal museo parigino secondo i sette colori scelti dai curatori è particolarmente brillante e fa apprezzare il blu intenso IKB di Yves Klein in dialogo con i buchi e i tagli sulle tele rosa di Lucio Fontana; il nero profondo delle astrazioni di Jackson Pollock con il bianco di caolino delle tele di Piero Manzoni; il rosso dei volti di Amedeo Modigliani con il verde squillante del cubismo di Picasso. Un mondo che culmina nell’enorme e spettacolare tavola di 1.024 colori dipinti dalla pazienza infinita di Gerhard Richter.

(Art Monte-Carlo – Nel segno del Bello – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Ottobre 2025)