Dalla capitale del Rinascimento parte un’idea nuova di accoglienza che spariglia le carte dell’ospitalità di alta gamma fiorentina
by Ornella D’Alessio – photo by Martino Dini
House of Nine si trova in via dei Conti, cinque stelle pet-friendly con quaranta camere a pochi passi dal Duomo e dalle Cappelle medicee. Ambienti creativi e ricercati, colori originali, dettagli curiosi, illusioni ottiche e combinazioni cromatiche fuori dall’ordinario. Le camere, spaziose rispetto agli standard cittadini, affacciano su aree comuni pensate per accogliere chi lavora in viaggio, con postazioni comode e silenziose.
«Il nostro Members Club riunisce le passioni che Max e io condividiamo: la mia per il design – ho personalmente disegnato questo luogo, dagli spazi ai colori, dai tessuti ai giochi di luce – e quella di Max per la musica».
Ginevra Moretti, CEO of House of Nine
Un concept innovativo che si propone come modello per il futuro dell’ospitalità di lusso, dove il confine tra hotel e club esclusivo è minimo. “Il nostro Members Club, afferma Ginevra Moretti, Ceo di House of Nine, riunisce le passioni che Max e io condividiamo: la mia per il design – ho personalmente disegnato questo luogo, dagli spazi ai colori, dai tessuti ai giochi di luce – e quella di Max per la musica. Crediamo molto nella città di Firenze e sentivamo la mancanza di qualcosa di diverso, con un respiro più internazionale. Con questo spirito è nato House of Nine: un progetto pensato per i turisti ma anche, e soprattutto, per i fiorentini”.
House of Nine è più di un club, è un salotto culturale nel cuore di Firenze, ideato dalla visionaria Ginevra Moretti e da Maximilian Fane. Pensato per i cosmopoliti e i residenti di Firenze, offre un’esperienza privata, dinamica ed elegante, arricchita da un’ampia gamma di servizi esclusivi che soddisfano le esigenze diverse dei suoi membri.
L’obiettivo è quello di favorire esperienze immersive e coinvolgenti, anche grazie all’ubicazione privilegiata dell’hotel che permette di raggiungere a piedi i principali monumenti e le attrazioni turistiche della città, dai musei degli Uffizi a Ponte Vecchio, dal Palazzo Pitti ai Giardini di Boboli. La famiglia Moretti ne è proprietaria dal 2012, ma è la giovane Ginevra che se ne occupa personalmente con il marito Max Fane, musicista e impresario. Insieme creano divertendosi, con il risultato di un ambiente professionale e al contempo giocoso, che trapela sia in hotel sia a bordo. Il progetto riflette l’identità dei suoi ideatori: lei ha portato la sua visione di benessere negli arredi, nei decori e creando una palestra moderna e una spa attrezzata, con programmi aperti anche agli ospiti per prendersi cura del corpo e della mente. Lui ha dato spazio alla sua anima artistica e ha fondato il club musicale Daisy’s (dal nome dell’amatissima nonna) all’interno dell’hotel, con concerti tre volte a settimana di jazz, bossa nova, swing italiano e altri generi, per i viaggiatori, ma anche per i fiorentini in cerca di musica viva e atmosfera autentica, dove sorseggiare un buon drink con amici o in solitaria e condividere una bella atmosfera.
In questa foto, Max Fane, marito di Ginevra Moretti, proprietario di Daisy’s Firenze e cofondatore di House of Nine, insieme ad Arachel Dolphie, cantante cubana nata a L’Avana nel 1990. Con una lunga esperienza nella produzione di grandi eventi musicali internazionali, Max ha creato Daisy’s stabilendo il gold standard della musica di qualità in Italia e supervisiona le operazioni del gruppo House of Nine.
“House of Nine nasce con l’ambizione di portare a Firenze il primo vero members club della città, con un’anima eclettica e internazionale”, aggiunge Maximilian Fane, cofondatore di House of Nine. “Ci ispiriamo ai club degli Anni ’20, dove eleganza, conversazione e cultura si intrecciano naturalmente. La musica è la protagonista assoluta, con artisti che incarnano lo spirito del club. Vogliamo offrire uno spazio riservato ma vibrante, dove ispirazione, relazioni e bellezza si incontrano, come amo dire: where great amateurs meet”.
È possibile prolungare la vacanza a bordo del 45,2 metri Curiosity per una minicrociera tra le isole dell’Arcipelago Toscano. Un elegante Superyacht Cruise con scafo in acciaio, costruito dai Cantieri Navali Nicolini di Ancona, recentemente sottoposto a importanti lavori di manutenzione e restauro per rinnovarne l’efficienza e il lusso senza perdere la classe delle linee originali.
Insieme, Gingi (il vezzeggiativo di Ginevra) e Max hanno creato un prodotto turistico di alta qualità che coniuga il fascino storico di Firenze alle esigenze del turismo contemporaneo, offrendo anche la possibilità di prolungare la vacanza a bordo del 45,2 metri Curiosity (a breve si aggiungeranno altre imbarcazioni vintage), per una minicrociera super esclusiva tra le isole dell’Arcipelago Toscano. Un elegante Superyacht Cruise con scafo in acciaio, costruito dai Cantieri Navali Nicolini di Ancona, recentemente sottoposto a importanti lavori di manutenzione e restauro per rinnovarne l’efficienza e il lusso senza perdere la classe delle linee originali. A bordo tutto è pensato per il massimo comfort: le quattro ampie cabine sul ponte inferiore, quella armatoriale sul primo ponte, quella Vip al terzo ponte, ognuna con il proprio prendisole. E poi l’area lounge al quarto ponte, dove ogni sera è possibile scegliere se cenare romanticamente in tête-à-tête, con gli amici o la famiglia, il tender di grandi dimensioni per scendere a terra e facilitare il nuoto e l’offerta di giochi e attività acquatiche.
La collezione di House of Nine si è arricchita con il castello di Sammezzano a Reggello, a trenta chilometri da Firenze, ideato dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, con il parco monumentale di 160 ettari, che saranno riaperti al pubblico dopo 30 anni di chiusura, in parte come hotel e in parte come museo.
E da poco un altro tesoro si è aggiunto alla collezione di House of Nine: il particolarissimo castello orientalista di Sammezzano a Reggello, a trenta chilometri da Firenze, ideato dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, con il parco monumentale di 160 ettari, che saranno riaperti al pubblico dopo 30 anni di chiusura, in parte come hotel e in parte come museo. “L’obiettivo principale del progetto – asserisce Ginevra, neomamma – è quello di valorizzare il piano monumentale e il parco museale mantenendoli accessibili al pubblico. Il tutto coesisterà con un progetto di ospitalità. Il castello di Sammezzano sarà prima di tutto il museo di sé stesso con un investimento stimato tra gli 80 e i 100 milioni di euro, il piano prevede restauro, recupero del parco, rimozione dell’ecomostro. Per sostenere l’operazione prevediamo di creare un progetto di ospitalità che possa accogliere anche attività culturali ed eventi”.
(House of Nine – Fuori dall’ordinario – Barchemagazine.com – Tratto da Barche, Novembre 2025)


















